Sheryl Sandberg una anno fa disse….. del Personal Branding

Sheryl Sandberg ed il Personal Branding

E’ bello parlare sempre delle ultime novità e del domani ma a me piace anche rivedere delle dichiarazioni, delle idee, dei pensieri del passato, perché se hanno valenza sono ancora condividibili nel presente.

Un anno fa , dove un anno per il web è circa un secolo fa, se sei un geek nerd tutto social e web e non la conosci fatti qualche domanda, dichiarò la sua contrarietà allo sviluppo del Personal Branding, dicendo che le persone NON sono un marchio come Crest Perrier, non sono impacchettabili e da mettere sullo scaffale.

Uaooo! detto da chi è COO di Facebook e da Ex Vice President di Google è una affermazione molto pesante e destabilizzante.

Il Personal Branding definisce in che modo gli altri ti vedono, ti ricordano, ti descrivono e pensano a te.

Il tuo Personal Branding è la tua rappresentazione nella mente degli altri e si rischia di dare solo un insieme di etichette intelligenti, affidabili, laboriosi o coraggiosi ecc…

Gli attributi che gli altri associano a te sono coltivati ​​nel tempo e tuttavia vengono comunicati in un istante.

Con il  Personal Branding ogni professionista ha un marchio personale, e quindi anche tu perché “people buy people”.

Quindi chi ha fondato la sua strategia digitale sul far uscire un suo metodo originale, un suo pensiero originale, una sua competenza originale qualsiasi che gli appartiene e che lo distingue che deve fare?

Aggiungo io e se non ho niente di poi così originale sono destinato al nulla?

Negli anni 80 si diceva di “costruire l’immagine” ottenendo delle immagini di plastica appunto, tutto bello, figo, perfetto, per i più giovani si possono  trasformare in Antropologi guardando i nostri film anni 80.

Era facile, investo e ottengo e non rischio di mettermi a nudo.

Sheryl però dopo le affermazioni shock per tutti i Digital Strategist dà un suo punto di vista:

“rilassati e poniti così come sei”

E aggiunge di se stessa che NON ha un Personal Branding MA ha una voce. “È una voce che ho usato per aiutare a costruire un’azienda. È una voce che parlava di donne. È una voce che a volte fa male le cose. Ed è una voce che ora uso per parlare del dolore e cercare di rompere un po’ dell’isolamento che ho sentito ”

 

MMMM  siamo sicuri che non sia un Personal Branding sofisticato, una donna di successo per le donne, che si occupa del sociale delle donne sul lavoro, che ha dato un contributo fondamentale a Google e Facebook, che ora è il braccio destro di Zuckerberg, che è identificata come la parte adulta di Facebook che si affianca al ragazzino Zuckerberg.

MMMMM dire a noi comuni mortali di essere onesti e di mostrarsi come siamo, che dire è bello rileggere tutto ciò detto prima che il suo “ragazzino” girasse mezzo mondo a scusarsi per aver venduto “onestamente” i nostri dati e per aver mentito “onestamente” sull’aver venduto i nostri dati.

Quindi Professionisti di tutto il mondo apritevi al mondo raccontate voi stessi, o meglio condividete voi stessi e se non trovate niente di così unico originale, estremamente distintivo, non vi preoccupate, prima o poi qualcuno lo troverà in voi.

“and now something completely different” (cit. Monty Python)
Vorrei tanto cambiare il mondo, ma non è open source.

 

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