Save Your Internet: Link Tax,Censorship Machines,Copyright Act

Link Tax e Censorship Machines

Link Tax, Censorship Machines, Digital Single Market  sono state sbattute in faccia dall’auto-oscuramento di Wikipedia, di cui sono un consumatore compulsivo, non mi ha sbattuto in faccia il voto di ieri sul Copyright Act.

Wikipedia riassume i fatti e chiedeva un mail-phone BOMBING azione di emailing e telefonate ai parlamentari europei, che a qunato pare sono stati effettivamente bombardati, e quindi TREGUA, tutto rimandato a Settembre.

Ma cosa è stato rimandato? L’avvio dei negoaziati fra Parlamento Europeo, Consiglio Europeo e Commissione Europea.

Prima di procedere voglio rammentare sinteticamente gli organi Europei, di cui due Commissione e Consiglio sono espressione diretta dei singoli governi ed il Parlamento, unico eletto a suffragio universale , adotta le loro proposte, supervisiona, potrebbe far dimettere la Commissione Europea ma non mi risulta sia mai accaduto!, e poco più

  • Parlamento Europeo: eletto a suffragio universale, ha tre compiti principali
    • Legislativo: adotta leggi UE proposte dalla Commissione, decide su allargamenti a  nuovi membri e sugli accordi internazionali.
    • Supervisione: elegge il Presidiente della Commissione Europea, può fare mozione di censura e costringere Commissione Europea a dimissioni
    • Bilancio: elabora il bilancio insieme al Consiglio Europeo, approva il “quadro finanziario pluriennale”
  • Commissione Europea: propone e implementa leggi della UE, è la custode dei trattati ed è organo esecutivo UE, composta da commissari nominati dai governi.
  • Consiglio Europeo: Composto dai Capi di Stato e di Governo

Con 318 voti contrari, 278 favorevoli e 31 astenuti, infatti, la sessione plenaria dell’Assemblea di Strasburgo ha votato contro l’avvio dei negoziati fra Parlamento, Consiglio e Commissione.

Quindi deve essere molto chiaro che quasiasi cosa venga fatta a livello Europeo è in prima istanza un accordo fra i singoli governi , per cui l’europa è una democrazia indiretta di democrazie indirette e indiretta al quadrato.

Chiarito ciò vediamo gli articoli dello scandalo in forma integrale

  • Art .11  detto anche “link tax” o “ancillary copyright”
  • Art .13  detto anche “the censorship machines

Quindi il messaggio è Tasse su Internet e Censura su Internet, dopo la lettura i commenti

Diritti sulle pubblicazioni
Articolo 11
Protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo digitale

1. Gli Stati membri riconoscono agli editori di giornali i diritti di cui all’articolo 2 e all’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2001/29/CE per l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico.
2. I diritti di cui al paragrafo 1 non modificano e non pregiudicano in alcun modo quelli previsti dal diritto dell’Unione per gli autori e gli altri titolari di diritti relativamente ad opere e altro materiale inclusi in una pubblicazione di carattere giornalistico. Essi non possono essere invocati contro tali autori e altri titolari di diritti e, in particolare, non possono privarli del diritto di sfruttare le loro opere e altro materiale in modo indipendente dalla pubblicazione di carattere giornalistico in cui sono inclusi.
3. Gli articoli da 5 a 8 della direttiva 2001/29/CE e la direttiva 2012/28/UE si
applicano, mutatis mutandis, ai diritti di cui al paragrafo 1.
4. I diritti di cui al paragrafo 1 scadono 20 anni dopo l’uscita della pubblicazione di carattere giornalistico. Tale termine è calcolato a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data di pubblicazione.

Articolo 12
Richieste di equo compenso

Gli Stati membri possono prevedere che, nel caso in cui un autore abbia trasferito o concesso un diritto mediante licenza a un editore, tale trasferimento o licenza costituisca una base giuridica sufficiente affinché l’editore possa reclamare una quota del compenso previsto per gli utilizzi dell’opera in virtù di un’eccezione o di una limitazione al diritto trasferito o
concesso mediante licenza.

CAPO 2

Utilizzi specifici di contenuti protetti da parte di servizi online

 Articolo 13

Utilizzo di contenuti protetti da parte di prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere e altro materiale caricati dagli utenti

I prestatori di servizi della società dell’informazione che memorizzano e danno pubblico accesso a grandi quantità di opere o altro materiale caricati dagli utenti adottano, in collaborazione con i titolari dei diritti, misure miranti a garantire il funzionamento degli accordi con essi conclusi per l’uso delle loro opere o altro materiale ovvero volte ad impedire che talune opere o altro materiale identificati dai titolari dei diritti mediante la collaborazione con gli stessi prestatori siano messi a disposizione sui loro servizi. Tali misure, quali l’uso di tecnologie efficaci per il riconoscimento dei contenuti, sono adeguate e I prestatori di servizi forniscono ai titolari dei diritti informazioni adeguate sul funzionamento e l’attivazione delle misure e, se del caso, riferiscono adeguatamente sul riconoscimento e l’utilizzo delle opere e altro materiale.

Gli Stati membri provvedono a che i prestatori di servizi di cui al paragrafo 1 istituiscano meccanismi di reclamo e ricorso da mettere a disposizione degli utenti in caso di controversie in merito all’applicazione delle misure di cui al paragrafo

Gli Stati membri facilitano, se del caso, la collaborazione tra i prestatori di servizi della società dell’informazione e i titolari dei diritti tramite dialoghi fra i portatori di interessi, al fine di definire le migliori prassi, ad esempio l’uso di tecnologie adeguate e proporzionate per il riconoscimento dei contenuti, tenendo conto tra l’altro della natura dei servizi, della disponibilità delle tecnologie e della loro efficacia alla luce degli sviluppi

Link Tax

Esistono molti Aggregatori on line p.es. Google News che usano dei “ritagli” di notizie p.es. andando oggi appunto su Google News, vediamo “ritagli di notizie” (1) e ritagli di immagini (2), quindi contenuti di editori citati in  didascalia.

Quello che accade spesso è che l‘utente rimane su Google e si accontenta di quanto legge o vede per cui se resta su Google è tracciato e si prende la pubblicità canalizzata da Google, anche facendo una ricerca su google appaiono “ritagli di notizie”

oltre a contenuti video di editori

Per cui gli editori non hanno ricavi dai loro contenuti di cui gli utenti usufruiscono parzialmente con “ritagli” e vedono la pubblictà di Google e non dell’editore per cui Google guadagna, e l’editore NO.

Quindi l’idea di mettere una “link tax” per cui anche un link o un ritaglio sia monetizzabile, nel senso che se non vedi la mia pubblicità che mi paga il mio sforzo editoriale, e vedi quella di Google perchè resti lì, Google diventa sempre più ricco con i miei contenuti ed io povero editore divento sempre più povero e con meno risorse per produrre contenuti.

Quindi entrano in contrasto due esigenze, la libertà di diffusione dei contenuti e la sostenibilità economica della produzione degli stessi, si deduce che sia meglio fare l’aggregatore e non il produttore.

Per avere un giudizio ad ampio spettro aggiungo che un un blogger, che produce contenuti originali, forse verrà premiato solo in termini di SEO, ma non economici, io ho scelto di non finanziare il mio progetto con la pubblicità per ora ma in futuro non lo escludo, si potrebbe trovare a non poter riprodurre od addirittura citare altri contenuti e non aver ritorni dalla pubblicità.

Quindi la questione è molto delicata ed aperta.

In Spagna avevano introdotto una “link tax”, ed il risultato è stato che aggregatori quali Google News hanno smesso di funzionare!

The Censorship Machines

Le piattaforme in cui gli utenti caricano i loro contenuti, dovrebbero stiulare accordi di licenza, prima di renderle fruibili a tutti gli utenti della piattaforma stessa!

Se non si arriva a concludere tali accordi, allora occorre dotarsi di non meglio specificati, sistemi di filtro che non rendano fruibili tali contenuti a tutti.

Si ha quindi un controllo prima e dopo.

Anche qui il tutto è pensato per le grandi piattaforme, per le piccole è di fatto impossibile!

 Julia Reda

Molti diranno “mmm Julia Reda chi è costei?”,  una simpatica scatenata parlamentare europea tedesca nata nel 1986, eh mica sono tutte come Mutty Merkel anche i tedeschi nel loro piccolo si inc****  ribellano e quando lo fanno lo fanno davvero. Che da tempo si batte per queste tematiche, e si è scatenata con questa proposta di regolamentazione.

Vi segnalo l’hashtag che dà il titolo a questo articolo #SaveYourInternet

Questa apparentemente innocua ragazza acqua e sapone, ha contribuito non poco al tam tam sul web e la reazione conseguente che ha portato Wikipedia all’autooscuramento.

Alla fine tutti i link per seguire le sue battaglie di libertà digitale.

 

Concludo notando come in questo evento di cui mi sono occupato

  1. Ho riguardato l’organizzazione Europea, che avevo rimosso, contestualizzando che decidono praticamente tutti i governi nazionali
  2. Ho trovato con immenso piacere come fare mailbombing ai parlamentari europe
  3. Ho riflettutto molto su noi piccoli blogger in mezzo a Istituzioni e Giganti del Web
  4. Ho ritrovato Julia! lancerei un hastag #JuliaFürKanzlerin
  5. Per non sbagliare ho fatto la licenza CC per questo articolo

Ed ora i link

Per MailBombing  http://www.europarl.europa.eu/meps/it/full-list.html
Istituzioni Europee https://europa.eu/european-union/about-eu/institutions-bodies_it
Julia Reda
https://juliareda.eu/en/  
https://juliareda.eu/2018/06/article-11-13-vote/
https://savethelink.org/

 

ps. Julia a quale partito poteva appartenere
se non ai PIRATI .

 

 

 

 

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