Creative Commons: il lato Open del Copyright Condividi, Usa, Remix, Riutilizza

Creative Commons

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Credo che molti di voi conoscano le licenze Creative Commons che da anni ha dato un metodo semplice ed immediato per definire, o meglio dichiarare al web, con che tipo di Copyright un contenuto viene rilasciato su Internet (in realtà il metodo si applica anche alle opere off-line).

Creative Commons chiarisce subito che non è un ufficio legale per cui la scelta dell’utilizzo del suo metodo è senza garanzia,  così come è senza as it is.

E’ comunità di volontari,  l’azienda vive di donazioni private, ed ha il non trascurabile vantaggio che player quali Wikipedia, YouTube, Flickr fino ad arrivare al mitico MIT per i suoi corsi aperti online.

Lo hanno scelto quale metodo per dichiarare come l’autore vuole che siano:

  • Condivisi
  • Usati
  • Remix
  • Riutilizzati

Il progetto nasce per facilitare la condivisione, è simile alle licenze opensource per i software.

Sembra qualcosa di completamente diverso della Link Tax e The Censorship Machines,di cui ho parlato nell’articolo precedente.

Attenzione però! questo non significa che non si possa trarre profitto dalla propria opera, infatti come riportato nelle FAQ:

11) Posso comunque guadagnare da un’opera rilasciata con licenza Creative Commons?

Senza dubbio.

In primo luogo, le nostre licenze sono non esclusive, il che significa che non sei costretto a rilasciare la tua opera unicamente con una licenza Creative Commons; puoi adottare anche altri tipi di licenze che ti permettano di ottenere dei compensi dall’utilizzo dell’opera. Uno dei nostri scopi principali è quello di incoraggiare le persone a sperimentare nuovi modi di promuovere e diffondere le proprie opere. (Ad esempio, puoi rilasciare un’opera sotto licenze CC solo per usi di tipo non commerciale, mantenendo la possibilità di trattare direttamente con chi voglia fare un uso commerciale della stessa opera: vedi sotto)
Inoltre, si consideri che la licenza sull’opera è gratuita, ma l’accesso all’opera medesima potrebbe essere a pagamento.

L’opera che viene concessa con licenza Creative Commons a titolo gratuito può essere contenuta su un supporto che può essere messo in vendita (e non ceduto gratuitamente);

l’opera può essere resa disponibile in una sezione riservata di un sito internet, cui si accede dietro il pagamento di un corrispettivo;

l’accesso ad un concerto dove vengono eseguite musiche in licenza CC può avvenire dietro il pagamento di un corrispettivo. (E’ bene ricordare, tuttavia, che ogni soggetto capace di accedere legalmente all’opera è anche legittimato a metterla a disposizione di altri, diventando così una possibile fonte alternativa di copie rispetto a quelle messe in commercio dal titolare dei diritti.)

Creative Commons definisce il

Come si utilizza? E’ molto semplice basta andare su https://creativecommons.org/choose/ e rispondere a semplici domande, per definire quale tipo di licenza rilasciare

Elementi della licenza

La tua scelta in questo pannello aggiornerà gli altri pannelli su questa pagina.

  • Consenti che vengano condivisi adattamenti della tua opera?
  • Permetti che la tua opera venga utilizzata a scopi commerciali?
  • Aiuta gli altri ad attribuire a te la tua opera!

Questa parte è facoltativa, ma compilandola aggiungerai metadati utilizzabili dai programmi all’HTML suggerito!

  • Titolo dell’opera
  • Attribuisci l’opera al nome
  • Attibuisci l’opera ad un URL
  • URL dell’opera originaria
  • URL per ottenere ulteriori permessi
  • Formato dell’opera
I tipi di Licenze vengono definite su  tre livelli
  1. Legale, in un linguaggio appunto legale.
  2. Comprensione per Umani (Commons), la parte legale viene resa comprensibile e divulgabile per tutti.
  3. Comprensione per Macchine, in modo che sia comprensibile in modo automatico dalle macchine

Le licenze che si generano sono

Attribuzione  CC BY
“distribuire, modificare, ottimizzare ed utilizzare la tua opera come base, anche commercialmente”

Attribuzione – Condividi allo stesso modo  CC BY-SA
“modificare, ottimizzare ed utilizzare la tua opera come base, anche commercialmente, fino a che ti diano il credito per la creazione originale e autorizza le loro nuove creazioni con i medesimi termini”

Dove per credito si intende il credit , attribuzione di paternità, come nei videogiochi alla fine che si vedono i credit appunto

Fin qui si può rielaborare l’opera, si hanno delle licenze più stringenti

Attribuzione – Non opere derivate CC BY-ND
“ridistribuzione, commerciale e non, fintanto che viene trasmessa intera ed invariata, dandoti credito.”

Attribuzione – Non commerciale  CC BY-NC

“permette a terzi di modificare, ottimizzare ed utilizzare la tua opera come base per altre non commerciali, e benché le loro nuove opere dovranno accreditarti ed essere non commerciali, non devono licenziare le loro opere derivative con i medesimi termini.”

Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo
CC BY-NC-SA
” permette a terzi di modificare, redistribuire, ottimizzare ed utilizzare la tua opera come base non commerciale, fino a che ti diano il credito e licenzino le loro nuove creazioni mediante i medesimi termini.”

Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate CC BY-NC-ND
“la più restrittiva delle nostre sei licenze principali, permettendo a terzi soltanto di scaricare le tue opere e condividerle ad altri fino a che ti diano il giusto credito, ma non possono cambiarle in nessun modo od utilizzarle commercialmente

Quindi  Creative Commons è alla portata di tutti, al contrario della proposta Europea  dei famigerati Art. 12  Link Tax e e Art. 13 The Censorship Machines che sembra quasi una questione privata fra grandi editori e le Internet Big Company.

Un dato fa riflettere le prime 5 compagnie tecnologiche nel 2017 (fonte Financial Time) sono digitali

  1. Apple US$861 Miliardi
  2. Google US$730 Miliardi
  3. Microsoft US$660 Miliardi
  4. Amazon US$564 Miliardi
  5. Facebook US$513 Miliardi

le compagnie tecnologiche tradizionali, p.es. General Electric, che negli anni scorsi erano ai primi posti sono precipitate per livello di capitalizzazione.

Per cui  anche per il Copyright, la diffusione dei contenuti originali e non, sembra sia una “cosa per grandi”.

Detto ciò, per noi “piccoli”, può essere un metodo valido da utilizzare, ed uno spunto di riflessione.

Non è un caso che nella homepage di Creative Commons si faccia riferimento al sito SaveYourInternet ed agli hashtag #SaveYourInternet #DeleteArt13

 

 

links
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SaveYourInternet

 

 

Licenza Creative Commons
Creative Commons: il lato Open del Copyright Condividi, Usa, Remix, Riutilizza di Alessandro Caraglio è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.

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